Il ristorante non si vede dalla strada. Da Hebrangova si entra nel cortile del Castellum, tra gli alberi e il silenzio. Niente passanti di passaggio. Niente telecamere. Niente rumore della città.
La pasta si tira a mano, ogni giorno. Il pesce arriva dall'Adriatico, non da una scatola. La cucina è aperta. La vedi appena ti siedi. Quello che entra in cucina, esce in tavola. Senza scorciatoie.
Cambia la mano. Resta l'indirizzo.
